Dalla psicologia al QTR: per l’aiuto ai giovani e meno giovani in ogni ambito


Nel suo lavoro quotidiano, che coinvolge bambini, adolescenti, persone con disabilità e adulti, Giada ha potuto osservare come ogni percorso di crescita e cambiamento sia unico e richieda strumenti capaci di rispettare i tempi e le caratteristiche di ciascuna persona. Accanto alle metodologie psicoterapeutiche tradizionali, ha scelto di utilizzare anche il QTR come supporto per favorire una maggiore consapevolezza e facilitare il superamento di blocchi emotivi e comportamentali.

Secondo la sua esperienza, spesso le difficoltà che incontriamo nella vita non dipendono soltanto dagli eventi presenti, ma anche da schemi profondamente radicati, convinzioni limitanti e reazioni automatiche che possono ostacolare il raggiungimento dei nostri obiettivi. Il Quantum Touch Releasing rappresenta uno strumento che aiuta a lavorare su questi aspetti in modo delicato ma efficace, favorendo processi di cambiamento più rapidi e profondi.

Durante l’intervista, la Dott.ssa Sargentoni condivide alcuni esempi di come l’integrazione del QTR possa sostenere il lavoro terapeutico in diversi ambiti: dalla gestione delle emozioni nei più giovani, al supporto nelle difficoltà relazionali, fino al miglioramento del benessere personale e della qualità della vita quotidiana.

L’obiettivo non è sostituire il percorso psicologico, ma arricchirlo con un approccio che considera la persona nella sua globalità, valorizzando il legame tra mente, emozioni e consapevolezza.

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